Silvia Salvi: agronomia, tecnologia e visione d’impresa
Silvia Salvi guida con visione e competenza il settore vivaistico del Gruppo Salvi, realtà storica e innovativa dell’ortofrutta italiana. Agronoma e fondatrice dell’associazione Le Donne dell’Ortofrutta, Silvia racconta il ruolo cruciale del vivaismo nella filiera moderna: dalla qualità genetica delle piante all’adozione di strumenti digitali per ottimizzare trapianti, semine e raccolta dati.
Al centro della strategia c’è l’innovazione tecnologica, con un laboratorio di micropropagazione che accelera la selezione e garantisce qualità, e l’introduzione di pratiche di agricoltura 4.0 come trattori satellitari e mappature in tempo reale. Ma anche l’intelligenza artificiale si affaccia come leva futura per velocizzare il miglioramento genetico e affrontare nuove sfide fitosanitarie.
Salvi crede nella ricerca condivisa e nella contaminazione tra competenze: per questo collabora con università e start-up su progetti legati a fragola, ciliegio, biochar e monitoraggio della linfa. Il suo approccio è radicato nella terra, ma sempre rivolto al futuro.
Dal laboratorio di micropropagazione alla digitalizzazione con trattori guidati dai sistemi satellitari e raccolta dati in tempo reale. “Il miglioramento genetico è cruciale, l’AI può essere la svolta”ù Breeder e costitutori da una parte, la produzione e il commercio ortofrutticolo dall’altra. In mezzo troviamo l’attività vivaistica, che si muove in una sorta di limbo: è un anello della filiera spesso poco visibile ma strategico per andare alle radici dell’innovazione frutticola.
Dalla rubrica Business Woman